Design della Comunicazione
Fredi Perucci - designer della comunicazione - studio di consulenza aziendale. Dal 1972 attivo per supportare le imprese nella crescita e sviluppo, perfezionando la comunicazione, i plus valori creativi, la grammatica espressiva. Conoscenza e competenza delle logiche di Mercato, delle opportunità connesse alle normative di riferimento, delle rapide evoluzioni dello Spirito del Tempo, saperi trasversali, rappresentano elementi formali ed informali, utili e necessari, per il conseguimento degli obiettivi prefissati. Sviluppare il Branding di un Marchio: un’attività affascinante, folle, controversa, delicata e proiettata al Presente Futuro.
Mo Ma Ma
Il Modern Marketing Manifesto condensa in dodici punti le linee guida per un marketing efficace. Tutti i punti hanno un nesso con i media digitali o riguardano direttamente il digitale. Vediamoli insieme … Strategia. Commerciale. Esperienza. Contenuti. Brand. Personalizzazione. Tecnologia. Dati. Creatività. Social. Integrazione. Il nuovo marketing Manager … . Un percorso ciclico per un miglioramento continuo. Nell’avviare iniziative di marketing e comunicazione digitale, il pensare e il progettare vengono prima del fare e ne decretano il successo o l’insuccesso. Una sentenza! In estrema sintesi: il primo passaggio per avere benefici diretti per il proprio business e investire al meglio è di integrare la strategia di marketing digitale con la strategia di marketing tradizionale. Mo Ma Ma.

PORTFOLIO

1972 – 2019 Fredi Perucci

Una selezione di Aziende B2B - B2C, sia di piccole, sia di grandi dimensioni che mi hanno accordato stima e ragionevole fiducia e con le quali ho collaborato, o collaboro, in qualità di designer della comunicazione, obiettivo: Fare branding; o come Marketer, per sviluppare le opportunità offerte dal nuovo scenario comunicativo: il Digital Marketing. La selezione - vedi il File allegato in formato PDF - presenta No. 2-3 nominativi clienti per ognuno dei 15 Settori Merceologi affrontati, nello Spirito del Tempo, con responsabile consapevolezza, expertise, competenza, logica follia. Link: Portfolio Clienti.

EXPERTISE

Poetica Follia

Ascoltiamo la voce possente della Rete. a. L’expertise, è una dettagliata relazione per la valutazione della originalità e dell’inquadramento storico artistico dell’opera in esame, sia esso un quadro, un mobile o un oggetto, e non ne indica il valore. b. Nel mondo del lavoro, l'expertise professionale è quell'insieme di caratteristiche, abilità e conoscenze di una persona che si distingue dal principiante e dal novizio. 3. Nel significato più recente s'intende altresì l'esperienza e il know-how, nell'esercizio di una professione. I punti a. e b. ritengo mi possano appartenere per esperienza operativa, saperi umanistici, incontri qualificati. eccentricità manifesta, poetica follia: il design della Forma.

CONTACT

M E R I D I A N I & P A R A L L E L I

Numeri, note, nomi, qualifiche, aspetti, fascinazioni, che suggeriscono un dialogo costruttivo, intenso, dinamico, latino. Marketer - Design della Comunicazione - Martketer: La possibilità di un contatto costruttivo, coraggioso, un poco folle, fattuale e fattivo, autentico, finalizzato alla realizzazione degli obiettivi istituzionali aziendali.

F E D E R I C O M A R C E L L O P E R U C C I

Sede Legale & Operativa

Via Calatafimi 5
40132 Bologna

Info Point

T +39 051 4 03 987
M +39 339 7 55 1014
fredi@frediperucci.com

Contributi

Jacopo Caggiano
Fotografo - Web Master

TWITTER

ZEITGEIST

Mi trovo in vacanza, da qualche parte del Mondo, in Montagna. Con estrema prudenza questa mattina mi sono affacciato alla finestra per scrutare fuori, senza farmi vedere, per verificare se ci fossero, mimetizzati tra gli alberi, i fotografi del Gossip. Nessuno. A questo punto, inquieto e sudato, mi sono tolto l’accappatoio e nudo madre mi sono presentato in terrazza. La camera d'albergo è posta al primo piano, niente di più facile inquadrarmi con l’obiettivo. Niente. Una catastrofe! Ne consegue che non sono nessuno, non sono famoso, non sono inserito nel book del Gossip. Intollerabile. Imperativo categorico: devo acquistare una Porche!

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Le parole, prima di essere pronunciate, andrebbero immaginate inserite in una visione generale relativa a ciò che desideriamo comunicare. Purtroppo un politico, termine inappropriato, come Matteo Salvini, insegna ben altro. Lui blatera, offende, circuisce.

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Io, Amleto, senza limiti di spesa

“Essere o non Essere, questo è il problema”: Amleto. E se così non fosse? E poi, essere cosa? A questo proposito l’elenco è infinito. Parliamoci chiaro: innanzi tutto bello, anzi bellissimo, bello di una bellezza adonica, radiosa senza limiti, una bellezza rara che ammalia e sconquassa lo sguardo critico, conquista, distrugge, annienta ogni difesa. Inoltre ricco, anzi ricchissimo, ricco da fare schifo, avete presente … sì, avete presente. In tasca una Carta di Credito senza limiti di spesa, capace di acquisti oltre ogni possibile livello umano. Aggiungerei intelligente, parzialmente educato, sensibile, originale, scaltro, un poco egoista; inoltre creativo, un poeta, capace di giocare assai bene a bridge, scacchi, polo, golf, biliardo … eviterei il gioco d’azzardo; sì, per una questione etica. Infine: eterno e su questo punto non transigo!

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Art Basel – Biennale Venezia

La Fiera dell’Arte di Basilea ha chiuso i battenti domenica. Non sono poche le persone che ritengono si tratti di una mostra come la Biennale di VE. Art Basel, in realtà, è un evento fondato sul meta mercato. D’accordo, nel caso della Biennale veneziana le vendite non sono ufficiali, ma ci sono, avvengono dietro le quinte, in gondola, ai tavolini dei caffè, sui vaporetti. Tuttavia La Fiera d’Arte e la storia della Biennale si sono intrecciate. Approfondiamo. 1972, XXXXVI edizione, all’interno del Padiglione Italia, l’amico Gino De Dominicis presenta l’opera "Seconda soluzione d’immortalità": Paolo Rosa, affetto dalla sindrome down, seduto su di una sedia, osserva tre oggetti sul pavimento. Scandalo.

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Mi manca Napoli

Oggi - io - sono - triste, molto triste, incredibilmente triste. Il silenzio della parola pronunciata, la solitudine, lo spirito oberato dagli eventi, l’animo stanco, incredulo … e con Jep Gambardella: “La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto 65 anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”. Alessandra Bava, una valente traduttrice romana, mi ha inviato attraverso Twitter, una foto di Laura Stevens, scattata allo scrittore e poeta Peter Handke. Un’apertura. La sua stanza, i suoi libri, il disordine ordinato, la postura riflessiva, in attesa dello slancio verticale, il Tempo, e quel libro aperto … una seconda apertura verso il Presente Futuro. Vorrei trovarmi a Parigi, per incontrarlo, parlare di noi, ne sono certo? No.


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Occhiali (1)

Gli occhiali non possono essere definiti un accessorio, un accessorio qualsiasi, al contrario, il loro valore supera il sublime. Per una donna rappresentano una scelta di vita tremendamente impegnativa. Oltretutto, in questo Tempo contemporaneo, gli Occhiali hanno assunto forme e dimensioni "enormi", devono essere enormi, pesanti e la montatura importante, spessa, ed i cromatismi delle lenti assolutamente oscuri e non solo per una sana protezione dell'occhi dai raggi del sole! Diversamente si entra in una consuetudine estetica prima di qualsiasi appeal. Forse per nascondere le occhiaie dovute a notti selvagge, forse per celare l'indifferenza, il vuoto profondo dello sguardo, o semplicemente perché è così che piacciono! Argomenti interessanti che devono essere valutati attentamente prima di rischiare un nuovo acquisto sbagliato.

Occhiali (2)

Con o senza montatura, grandi, piccoli, enormi, gli occhiali caratterizzano un viso, identificano una persona, fanno la differenza. D’accordo le scarpe, le borse, ma gli occhiali, amiche mie, fanno il botto! Nelle film commedia americani, come nelle foto delle dive, gli occhiali sono onnipresenti ed ognuna cerca quella particolare montatura che s'incastra perfettamente sulla orbita oculare e che si adagiano perfettamente al naso. Il nasello, non a caso, assume quindi una rilevanza straordinaria. Guai a vedere "quel vuoto" tra il nasello ed il naso! Sarebbe tremendo, un insulto all'estetica dominante. Viso ed occhiale devono essere un tutt'uno. Diversamente, diversamente. Gli occhiali rappresentano, e chiudo, un accessorio dominante, dal quale possono dipendere i successi delle nostre performance sulla spiaggia e non solo, anche di notte! Credo di essere stato particolarmente chiaro.

Occhiali (3)

Saperli portare poi è tutta un’altra cosa. Ma questo è un altro discorso. Gli occhiali ci piacciono, certo, servono a proteggere gli occhi dai malefici raggi UV … ma chi se ne frega, gli occhiali mi rendono strafica, ed è questo quello che conta in assoluto! Ne siamo proprio proprio convinte? Direi di sì. Se non si portano gli occhiali, non dimenticatelo, è impossibile toglierseli, questo significa non avere l'opportunità di un gesto fondamentale per imbrogliare le carte, per godere di un tempo di riflessione, per imbarazzare l'interlocutore del momento con un sguardo trasversale. Un gesto sacro, sul quale è possibile costruire una "storia". E naturalmente, inutile evidenziarlo, saperli togliere è un'Arte, così come aprire un ventaglio ed iniziare a sventolarsi: nulla esiste di più sensuale!

Pier Paolo Pasolini

Dalla collezione di Giuseppe Garrera, le fotografie di Pasolini e le donne testimoniano il rapporto che unì Pier Paolo a figure femminili straordinarie, a iniziare dalla madre Susanna: Silvana Mangano, Elsa de Giorgi, Laura Betti, Giovanna Bemporad e poi Rosselli, Morante, Ortese, Fallaci. Fino a Silvana Mauri, "la donna che avrei potuto amare, l'unica che fino ad un certo limite ho amato". Berceto Parma: fino al 15 settembre.

Pino Pascali

Dopo un anno di lavori ha riaperto al pubblico il Museo Castromediano di Lecce, il più antico del Salento: nella sezione di arte contemporanea sono esposti la scultura di Pino Pascali, Cinque bachi da seta e un bozzolo, l'installazione sonora di Francesco Giannico Memore muto e il film The Human tools di Nico Angiuli. Fino al 31 agosto.

Vivian Maier

Bambinaia di professione, Vivian Maier (1926 - 2009) si è rivelata tra i maggiori fotografi del Novecento solo dopo il ritrovamento, alla sua morte, di 150 mila negativi di foto scattate in strada durante la sua intera vita e conservate a Chicago- La mostra Viviene Maier, the Self Portrait and its Double si concentra sugli autoritratti, 59 in bianco e nero e 11 a colori, con un appendice di filmati in super 8. Trieste, Magazzino delle idee, fino al 22 settembre.